Descrizione
Il termine “Rosso Bruciato” nell’ambito di Bolgheri non si riferisce a un difetto del vino (come un sentore di “bruciato”), ma è il nome di una delle etichette più celebri e apprezzate della zona, prodotta dalla storica tenuta Guado al Tasso della famiglia Antinori.
Ecco una descrizione dettagliata di questo vino, che rappresenta perfettamente lo stile “Bolgheri DOC”.
Identità e Terroir
Il Guado al Tasso “Il Bruciato” nasce nel 2002 con l’obiettivo di raccontare il territorio di Bolgheri in una chiave moderna, immediata e accessibile, pur mantenendo l’eleganza tipica dei grandi tagli bordolesi della costa toscana.
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Classificazione: Bolgheri DOC.
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Vitigni: Principalmente Cabernet Sauvignon, accompagnato da Merlot e talvolta una piccola quota di Syrah, Cabernet Franc o Petit Verdot.
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Affinamento: Matura per circa 7-8 mesi in barrique di rovere francese, seguiti da un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia.
Caratteristiche Organolettiche
| Caratteristica | Descrizione |
| Colore | Rosso rubino intenso e profondo, molto limpido. |
| Profumo | Note dominanti di piccoli frutti rossi maturi (ciliegia, mora), accompagnate da spezie dolci, caffè, tabacco e una leggera nota balsamica di menta. |
| Gusto | Al palato è morbido, avvolgente e ben strutturato. I tannini sono setosi e mai aggressivi, con un finale persistente che richiama la frutta sotto spirito. |
Perché è così amato?
Il Bruciato è considerato il “fratello minore” del più blasonato Guado al Tasso, ma ha saputo conquistare una sua identità precisa:
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Bevibilità: A differenza di molti Bolgheri che richiedono anni di invecchiamento, Il Bruciato è godibile fin da subito.
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Equilibrio: Riesce a bilanciare la potenza del sole della Maremma con una freschezza sorprendente.
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Rapporto Qualità-Prezzo: È uno dei migliori punti d’ingresso per chi vuole esplorare il mondo dei vini di Bolgheri senza i costi dei “Super Tuscan” più estremi.
Abbinamenti Consigliati
È un vino versatile che predilige piatti ricchi e saporiti:
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Carni: Tagliata di manzo, grigliate miste, selvaggina (cinghiale in umido).
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Primi piatti: Pappardelle al ragù di carne o lasagne.
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Formaggi: Pecorini toscani stagionati o formaggi a pasta dura.
Curiosità: Il nome deriva da una specifica area della tenuta Guado al Tasso, storicamente chiamata così, dove la vegetazione e i boschi erano particolarmente fitti.




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