Descrizione
Il Chianti Classico 2024 di Castellare di Castellina è un vino che incarna la freschezza e la vivacità dell’ultima vendemmia. Etichettato con il consueto uccello in via d’estinzione (che cambia ogni anno per simboleggiare l’impegno verso un’agricoltura priva di pesticidi), rappresenta lo stile “annata” dell’azienda: snello, scattante e profondamente legato alla tradizione.
Ecco il profilo di questa giovanissima annata:
Profilo Organolettico
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Colore: Rosso rubino vivace con riflessi violacei brillanti, segno di estrema giovinezza.
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Profumo: Un naso croccante dominato dalla marasca e dal lampone. Si avvertono le classiche note di viola mammola e una leggera speziatura fresca (pepe bianco) che lo rende molto invitante.
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Gusto: In bocca è un vino di grande beva e dinamismo. L’acidità è la protagonista, rendendo il sorso fresco e pulito, con tannini presenti ma già gentili e ben integrati.
Caratteristiche Tecniche
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Uve: 95% Sangioveto e 5% Canaiolo. Castellare continua la sua battaglia culturale evitando i vitigni internazionali per preservare il gusto autentico del Chianti.
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Affinamento: Matura per circa 7 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio. Non cerca la concentrazione del legno, ma solo la stabilità e la micro-ossigenazione necessaria a rifinire il Sangiovese.
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L’Annata 2024: Caratterizzata da una bella escursione termica, ha regalato vini molto profumati e con un grado alcolico equilibrato, ideali per chi cerca la “scioltezza” nel calice.
Abbinamenti Consigliati
È il compagno perfetto per la tavola quotidiana e la convivialità:
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Primi: Pasta al ragù toscano, pici all’aglione o lasagne classiche.
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Secondi: Carni alla griglia, rosticciana (costine di maiale) o tagliata di manzo con rucola e grana.
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Salumi: Taglieri di finocchiona, salame toscano e pecorini freschi.
In sintesi: Se la Riserva di Castellare è il vino della riflessione, l’annata 2024 è il vino del piacere immediato. È un Sangiovese nudo e crudo, elegante nella sua semplicità, che esprime perfettamente il terroir di Castellina in Chianti.
Essendo un vino appena uscito sul mercato, lo servirebbe a una temperatura leggermente più fresca (circa 16°C) per esaltarne la fragranza del frutto.





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